Avevo una venacomica

ma me la sono tagliata

di Martina Fusé

Regia: Delia Rimoldi

Con: Martina Fusé

21/22/23 ottobre 2016

inizio spettacolo ore 20:00

Note dell'autrice


"Avevo una vena comica - ma me la sono tagliata" nasce dall'idea di esorcizzare e rendere in arte i fatti che la vita ci presenta, che arrivano come uragani, ma che, a tempo debito, abbiamo la fortuna di poter raccontare.

È un viaggio nel reparto psichiatrico vissuto da due punti di vista: quello di una paziente lucida, seppur disturbata che subisce un TSO e quello dell'alienazione di un medico, che pur senza alcun Trattamento Sanitario Obbligatorio, si trova di fatto a vivere in psichiatria per la maggior parte della propria vita.

Racconto della psichiatria perché è una realtà talmente tragica da diventare comica, una storia che si infarina autonomamente, senza spinta drammaturgica, di quel grottesco che cerco e amo a teatro.

Si è parlato molto di mattatoi e di elettroshock, di storie e ambientazioni che ci riconducono al passato (un passato prossimo sul piano cronologico, ma un trapassato remoto dalle nostre vite), di storie e ambientazioni che ci fanno pensare all'assurdo, quasi al fantascientifico.

La psichiatria adesso sembra essere meno interessante, meno crudele e meno incredibile.

La mia idea di psichiatria era certo ben lontana da quella che gli eventi mi hanno portato oggi a raccontare, ma posso assicurare che ogni sguardo incrociassi, ogni cosa accadesse, il mio pensiero era "questo merita di essere raccontato".