Andres

di Luisa Gay

Regia: Luisa Gay

Con: Giorgio Valerio, Federico Coi, Claudio Gaj, Lum Arifaj, Nada Mokdad, Milena Valachs, Elisa Giampieri

4/5/6 novembre 2016

inizio spettacolo ore 20:00

Note dell'autrice


Andres: gli uomini. Quelli che hanno combattuto sotto e dentro le mura di Troia. I vivi e i morti. Mentre sulle eroine di questa tradizione, oltre al mito e al teatro sono fiorite, sopratutto nel nostro secolo, decine di opere teatrali, biografie alternative, e racconti in prima persona, dei pensieri degli uomini poco si sa.
E' vero che nel corso dei poemi epici raccontano di sé: Enea lamentoso e sincero, Ulisse comunque reticente ( e a Itaca proprio bugiardo)....ma cosa pensavano il giono della resa della città, o subito dopo la morte, o prima di mettersi in viaggio gli eroi che conosciamo ..ma anche i meno frequentati Idomeneo e Sinone.
Il racconto dai fatti narrati né dall'epoca: armi, ed eroi, navi, cavalli, dèi e città sono quelli che tutti abbiamo studiato al liceo.
Così Agamennone, inquietato e attratto da Cassandra, Menelao, forse il più saggio, un Achille in crisi (in analisi da Ulisse che, da parte sua medita l' omicidio di Ecuba) Ettore, che vede le possibili e diverse strade del futuro, Enea oppresso dai comandi degli dèi, Aiace “born to kill” sempliciotto e tragico, Idomeneo re di una civiltà sconfitta, che traccia il futuro dell'opera di Mozart e sogna di reincarnarsi in Giappone, e Sinone, il primo James Bond dell'epica.....
Sono brevi monologhi, in cui i personaggi si raccontano. Quattro donne- chiave, Cassandra,Elena e Anromaca intervengono con testi tratti dai classici ,ma nelle lingue e di altre etnie, o chiuse, come Ecuba, nell'afasia del trauma....
Per sottolineare che tra loro e i loro nuovi padroni non c'è comunicazione o comprensione possibile.

Luisa Gay