Requiem per un Lemming

di Giulia Lombezzi

Regia: Delia Rimoldi

Con: Anna Penati, Martina Fusé, Elena Scalet

produzione Spazio DiLà

19/20/21 febbraio 2016

inizio spettacolo ore 20:00

Note di Regia


Mi incuriosiscono i gesti inspiegabili, che non possono trovare una giustificazione esclusivamente nella fragilità dell’individuo o più banalmente nel desiderio di essere guidati verso le risposte alla solitudine o alla sofferenza. Per questo, durante le mie maratone di "Vice" e de "La linea d’ombra", sono inciampata in un video sul più grande suicidio di massa del secolo scorso, quello della setta del reverendo Jim Jones.

La manipolazione è da sempre un tema affascinante qualunque siano i suoi protagonisti ma quella effettuata da un solo individuo, leader, santone o sedicente detentore di una verità, nei confronti di una moltitudine è personalmente la più interessante per le motivazioni del suo successo.

Questo è stato l’inizio di tutto.

Potrei riempire molte noiosissime pagine descrivendo il percorso che ha portato alla costruzione di questo spettacolo parlando dei linguaggi, dei codici differenti che animano le scene, dei diversi piani attraverso cui abbiamo scelto di comunicare, di come fosse importante per me cesellare con equilibrio i personaggi rendendo concreta la scena attraverso le loro azioni ma in fondo tutte queste spiegazioni non sono necessarie. Forse la cosa più importante è che ogni spettatore, scevro da qualsiasi chiarimento possa nel buio di questa sala sentirsi libero di cercare tra le parole i propri significati o semplicemente assistere al racconto di tre solitudini e ridere, commuoversi, respirare con loro.